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Ecco in dettaglio il programma delle attività 2010.

  Consiglio Prevenzione Prevenzione Antincendio Servizi vari
   
Gennaio Martedi 12 Sabato 16   Domenica 17  
  Martedi 26 Sabato 30   Domenica 31 Sabato 30 giubiana
   
febbraio Martedì 09 Sabato 13   Domenica 14  
  Martedi 23 Sabato 27   Domenica 28 Sabato 20 carnevale
   
marzo Martedi 09 Sabato 13 Domenica 14   Verde Pulito
  Martedì 23 Sabato 27   Domenica 28  
   
aprile Martedì 06 Sabato 10 Domenica 11    
  Martedi 20 Sabato 24 Domenica 25    
   
maggio Martedì 04 Sabato 08 Domenica 09    
  Martedì 18 Sabato 22 Domenica 22    
   
giugno Martedì 01 Sabato 05 Domenica 06   Domenica 06 asilo
  Martedì 15 Sabato 19 Domenica 20  
  Martedì 29        
   
luglio   Sabato 03 Domenica 04   10-11-12 luglio evento culturale
  Martedì 13 Sabato 17 Domenica 18  
  Martedì 27        
   
agosto          
   
   
   
settembre Martedì 07 Sabato 11 Domenica 12    
  Martedì 21 Sabato 25 Domenica 26    
   
ottobre Martedì 05 Sabato 09 Domenica 10   Domenica 17 castagnata
  Martedì 19 Sabato 23 Domenica 24    
   
novembre Martedì 03 Sabato 06 Domenica 07   Lunedi 01 Caduti
  Martedì 16 Sabato 20 Domenica 21  
  Martedì 30        
   
dicembre   Sabato 04 Domenica 05   Domenica 12 pranzo
  Martedì 14 Sabato 18 Domenica 19 Venerdì 24 notte S. Natale
  Martedì 28        
Consiglio: prima convocazione alle ore 20,30 dei giorni sopra indicati
Consiglio: seconda convocazione alle ore 21,00 dei giorni sopra indicati
Prevenzione  del sabato alle ore 13,30
Prevenzione della domenica alle ore 08,30

 

Cerchiamo di spiegare alcuni termini presenti nel dettaglio del programma attingendo direttamente dalla

Legge quadro in materia di incendi boschivi

 

Previsione e prevenzione del rischio di incendi boschivi.



1. L'attività di previsione consiste nell'individuazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettere c), d)
ed e), delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo nonché degli indici di pericolosità. Rientra
nell'attività di previsione l'approntamento dei dispositivi funzionali a realizzare la lotta attiva di cui
all'articolo 7.


2. L'attività di prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale
innesco d'incendio nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti. A tale fine sono
utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio di cui al comma 1 ed in
generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio, conformemente alle direttive di cui all'articolo
3, comma 1, nonché interventi colturali idonei volti a migliorare l'assetto vegetazionale degli ambienti
naturali e forestali.

 

L'attività di prevenzione è assolutamente prioritaria e significativa nel contesto della più generale pianificazione delle attività antincendio boschivo, in particolare per cercare di ridurre il più possibile le cause e il potenziale innesco di incendio.

Proviamo allora ad identificare con chiarezza che cosa si intende per attività di previsione e di prevenzione e quali sono nel nostro settore queste attività.

Attività di previsione

la legge quadro in materia di incendi boschivi n. 353/2000, definisce all'art.4, 1° comma, che l'attività di previsione consiste nell'individuazione delle aree e dei periodi a rischio d'incendio boschivo nonché degli indici di pericolosità. Le aree a rischio di incendio boschivo, devono essere contenute nel piano regionale antincendio boschivo e rappresentate con apposita cartografia tematica aggiornata, contenente le indicazioni delle tipologie di vegetazione prevalenti.

Lo stesso piano dovrà altresì contenere i periodi a rischio d'incendio boschivo con l'indicazione dei dati anemologici e dell'esposizione dei venti, nonché gli indici di pericolosità fissati su base quantitativa e sinottica.

Rientra poi nell'attività di previsione l'approntamento dei dispositivi funzionali atti a realizzare la lotta attiva contro gli incendi boschivi, in particolare per le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aerei.

Attività di prevenzione

la stessa legge quadro n. 353/2000, definisce all'art.4, 2° comma, che l'attività di prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d'incendio nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti.
Per l'espletamento delle attività di prevenzione sono utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio ed in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio, nonché gli interventi colturali idonei volti a migliorare l'assetto vegetazionale degli ambienti naturali e forestali.

Quali sono quindi in concreto le attività di previsione e quali quelle di prevenzione ?

Schematicamente, esse si possono così sintetizzare:

 attività di previsione

- individuazione delle aree a rischio di incendio - individuazione dei periodi a rischio di incendio - individuazione degli indici di pericolosità - integrazione e razionalizzazione con banche dati meteo - emanazione di bollettini meteorologici finalizzati (allarmi e diffusione dati meteo)

 attività di prevenzione

 prevenzione attiva

- sistemi tecnologici di avvistamento degli incendi * - sistemi aerei di avvistamento degli incendi * - pattugliamento delle zone a maggior rischio - specifiche azioni di prevenzione nelle zone periurbane e lungo la viabilità primaria e secondaria - attività di supporto delle squadre di volontariato alla prevenzione attiva - informazione alle popolazioni e modalità di comportamento da tenere nelle aree a rischio di incendio boschivo

* nella legge 353/2000 sono inseriti all'art. 7 "lotta attiva contro gli incendi boschivi".

 prevenzione passiva

- opere selvicolturali - viali tagliafuoco - punti di approvvigionamento idrico ogni tot ettari di bosco - individuazione di spiazzi idonei per atterraggio elicotteri - manutenzione dei soprassuoli boscati e periodiche manutenzioni delle strade di accesso e di attraversamento dei boschi - incentivazioni particolari da prevedere nei piani di sviluppo rurale - analisi ed individuazione dei regimi di proprietà (frammentazione e abbandono)

 
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